Assenza ingiustificata da lavoro: quali conseguenze

Assenza ingiustificata da lavoro: quali conseguenze

L’assenza ingiustificata da lavoro può verificarsi tutte le volte in cui non si presenti a lavoro senza una valida motivazione. Ogni assenza ha bisogno di una giustificazione

Assenza ingustificata da lavoro
Fonte: Pixabay

L’assenza ingiustificata da lavoro può portare ad avere problematiche di tipo sanzionatorie. In effetti, una volta assunti, ognuno è obbligato a presentarsi a lavoro nei giorni e negli orari stabiliti dal datore di lavoro. Nel caso in cui si presenti un’eventualità in cui non si possa presentarsi al proprio lavoro, è naturalmente ovvio che ci possano essere delle eccezioni. Vediamo come fare.

Assenza ingiustificata da lavoro: quando può verificarsi

Ci sono alcune eccezioni per far sì che il lavoratore non si presenti a lavoro. Quando si verificano cause di sospensione del rapporto previste dalla legge, dal contratto collettivo di categoria, nazionale o aziendale, oppure dal contratto individuale di lavoro; in questi casi il lavoratore ha un vero e proprio diritto di assentarsi dal lavoro. Ad esempio, può essere in caso di malattia, di maternità, oppure quando il lavoratore usufruisce delle ferie, o dei permessi retribuiti. Naturalmente può esserci anche il congedo matrimoniale. Questi casi sono giustificati dall’assenza, ma il lavoratore ha comunque l’obbligo di comunicare e preavvisare, con le modalità definite nel contratto. Anche nel momento in cui il dipendente si ammala, deve presentare un certificato medico. Nel momento in cui non sussiste una delle predette ragioni giustificative, esporrà il lavoratore ad un possibile procedimento disciplinare.

Cos’accade quando si verifica l’assenza ingiustificata dal lavoro?

In molti casi, il datore di lavoro può avviare un procedimento quando il dipendente assume un comportamento lesivo sia per i propri obblighi, che diligenza o lesiona il lavoro generico. Inoltre, l’assenza da lavoro, può essere, in questo caso, un esempio di comportamento inadempiente del lavoratore, che può far avviare un procedimento disciplinare. La prima fase prevede una lettera di contestazione al dipendente che viene effettuata nell’immediatezza della violazione. Al termine di 5 giorni lasciati al dipendente per mostrare le proprie giustificazioni, in cui dev’essere accompagnato da un sindacalista o tramite una lettera scritta, deve attendere la comunicazione dell’esito disciplinare con eventuale sanzione. Solo in alcuni casi l’assenza ingiustificata può portare al licenziamento, ma per questo va consultato il CCNL di riferimento.

Assenza ingiustificata e licenziamento

Per questa particolare situazione, sono i contratti collettivi che possono contenere un elenco di condotte inadempienti del dipendente, prevedendo, così la relativa sanzione che il datore di lavoro può infliggere. Spesso il licenziamento può essere comminato quando le assenze ingiustificate siano state ripetute nel tempo, oppure quando l’assenza supera un determinato numeri di giorni. Tuttavia, si ritiene che il dipendente non può essere licenziato per non aver comunicato la prorpia assenza. Ma va sempre spiegata non appena possibile. Si pensi ad un incidente stradale, che ha coinvolto sé stessi o un parente. Non appena si sfiora il licenziamento, si tratta sempre di licenziamento disciplinare, ergo è possibile anche arrivare all’indennità di disoccupazione.

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