Assistente sociale: in cosa consiste il suo lavoro

Assistente sociale: in cosa consiste il suo lavoro

Figura importantissima a livello di sostegno e aiuto, l’assistente sociale è un professionista specializzato nell’aiuto delle fasce più deboli

Assistente sociale
Fonte: Pixabay

L’assistente sociale è una delle professioni più importanti al fine di sviluppare, migliorare e assistere l’integrazione di alcuni soggetti che vivono in condizioni di disagio inteso come disagio economico, sociale o morale. Essendo una figura professionale e che richiede conoscenze tecniche e metodi per risollevare problematiche importanti, occorre ovviamente un diploma di laurea in Servizio sociale, con esame di stato e quindi iscrizione all’albo.

Assistente sociale: chi è

Come abbiamo detto l’assistente sociale è un professionista con specifica formazione e iscritto all’albo professionale. In base al titolo di studio ottenuto, l’assistente sociale può essere un ottimo aiuto per l’aiuto nei confronti di persone sfortunate. Difatti si può occupare d’aiutare, assistere e pianificare operazioni di stampo economico, psicologico, sociale per quanto riguarda le persone più deboli. Ha un ruolo fondamentale per quello che concerne Cim, casa famiglia, tribunali di minori, nei centri d’aiuto con problemi di alcolismo o tossicodipendenza, case di cura oppure luoghi che si occupano dell’ospitare migranti o rifugiati di guerra.

Come si diventa assistente sociale

L’assistente sciale è una professione che deve avere delle basi fatte in una specifica formazione che però deve consistere in scuole riconosciute, vale a dire tramite percorsi universitari. Difatti, per un assistente sociale di base, può bastare la sola laurea triennale in Servizio Sociale. Per un percorso più settoriale e specializzato, occorrerà anche una laurea magistrale ed eventuale master o dottorato di ricerca. La laurea magistrale da scegliere è in Servizio sociale e Politiche sociali.

In questo caso anche le due formazioni portano a lavori diversificati. Con il primo l’assistente sociale può riscontrare situazioni di disagio e prendere contatti con enti competenti e associazioni. Nel secondo caso può invece contribuire alle decisioni e alla programmazione di un soccorso mirato per il disagio riscontrato. Tuttavia, prima di poter entrare nel campo lavorativo, bisogna effettuare un esame di stato e quindi entrare nell’albo della professione.

Assistente sociale: con chi lavora

Per precisare cosa significa ogni qualvolta nominiamo situazioni di disagio, vogliamo intendere difficoltà che vedono minori, tossicodipendenti, anziani, disabili, soggetti con problemi psichici, immigrati o famiglie in difficoltà economiche in gravi crisi. Viene chiamato l’assistente sociale, in quel caso, ma variano in base alle mansioni che gli vengono affidate. Infatti può coprire un lavoro tecnico, ricoprendo e contattato enti più settoriali. In alternativa operatore sul campo, quindi in ambiti sociali tipo enti, scuole e associazioni a scopo benefico oppure ambienti sanitari in ospedali, consultori.

In ogni caso, il ruolo dell’assistente sociale, sta nell’ascoltare le richieste di persone bisognose e fornire soluzioni; valutare l’ammontare delle risorse economiche, preparare un contratto assistenziale e mettere in moto un intervento operativo più specifico. L’assistente sociale può anche provvedere al monitoraggio della soluzione già attuata, soprattutto quando ci sono in ballo situazioni di minori. Viene infatti convocato quando si è del parere che un minore sia in enorme difficoltà sociale. Oppure quando è possibile scegliere di seguire quotidianamente il percorso del minore.

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