Come aprire un rifugio in montagna: business plan

Come aprire un rifugio in montagna: business plan

Come aprire un rifugio in montagna? Occorre, come per tutte le attività commerciali, seguire un business plan molto particolare

Come aprire un rifugio in montagna
Fonte: Pixabay

Il contatto con la natura, le montagne e tutto per capire come aprire un rifugio in montagna. Tale attività potrebbe sembrare stagionale, ma in realtà la montagna risulta essere una meta sia per gli amanti dello sci, che per gli amanti delle temperature fresche nelle giornate estive. Il sogno di molti è quello di trovare un rifugio in grado di fungere da ristorante e camere. Per farlo occorre scoprire il business plan e conoscere alcune particolarità per gestire gli alberghi.

Come aprire un rifugio in montagna: rifugi privati e Cai

Prima di cominciare è essenziale fare la differenza tra rifugi di montagna privati, e rifugi di montagna Cai. I Rifugi Cai sono quelli appartenenti al Club alpino italiano, adibiti a veri e propri ristoranti.

Per quello che concerne i primi (i rifugi privati) è possibile lavorare al suo interno come dipendente o come gestore, a seconda del ruolo ricercato. Mentre, i rifugi cai vengono assegnati tramite bandi di assegnazione a cura della stessa sede del Club Alpino, offrendo all’associazione il proprio cv e la propria offerta monetaria.

L’assegnazione al nuovo gestore, porterà quest’ultimo a pagare una quota canone per lavorare in proprio per il mantenimento e la conduzione del rifugio. Tuttavia, in questo caso, si parla di mettere offerte imposte da Cai stessa, tramite un contratto.

Come aprire un rifugio in montagna: finanziamenti

Nel caso in cui ci si rivolga al Cai è possibile avere un modo per ottenere dei fondi e mantenere la propria struttura. Al contrario, ci sarebbe bisogno di chiedere finanziamenti presso piccole banche. È abbastanza chiaro come trovare finanziamenti su un’impresa del genere può essere molto rara. Difatti è molto rischioso aprire una struttura proprio in montagna per via del cattivo tempo molto intenso. Tuttavia non è detto: proprio per i giovani imprenditori ci potrebbero essere più possibilità.

Come aprire un rifugio in montagna: arredamento

I rifugi vanno trattati con tantissima atmosfera. Vale a dire rievocare i classici chalet di montagna, in legno e quindi creare un modo per un ambiente più famigliare. Oltre al ristorante, da adibire come un luogo ben caldo, le stanze dovranno stimolare più calore possibile. Quindi l’arredamento dovrà essere in legno e ben studiato.
Ricordatevi tuttavia di curare moltissimo l’impianto elettrico e le caldaie: sopratutto quest’ultime devono essere sempre mantenuti a posto e tenuti al massimo per riscaldare l’ambiente e permettere agli escursionisti e turisti di passaggio di godere di un po’ di calore.

Come aprire un rifugio in montagna: tariffe

Solitamente chi si rivolge al Cai, dovrà capire come possa dipendere dalla zona. Nel momento in cui si prende a gestione un rifugio, le tariffe cambiano. Si parte da 10 euro per i soci CAI fino a 30 euro per i non soci, per un posto letto con coperte. Per la mezza pensione, al pernottamento si aggiungono 10-15 euro.
Per gli immobili privati, i prezzi possono variare in base alle strade vicine alla struttura e la raggiungibilità della zona.

Come aprire un rifugio in montagna e mantenerlo

Per mantenere aperto il vostro incantevole rifugio, oltre che curarne l’aspetto e l’interno costantemente curato, servirà anche un modo per creare eventi. Tra le tante, create raduni (sciistici e per eventi celebrativi) nonché cercare di affidarvi a guide turistiche della zona e agenzie viaggi.
Cercate sempre di creare mensilmente eventi, in modo da rendervi sempre organizzativi al massimo.

Posposta: questo articolo è a scopo puramente informativo. Per ottenere informazioni più precise, rivolgetevi alla sede cai della vostra regione.

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