Come fare business con una pensione per animali

Come fare business con una pensione per animali

Fare business aprendo una pensione per animali? Occorre chiedere un piccolo prestito, curare la burocrazia e… preparare la struttura!

Come fare business con una pensione per animali
Fonte: Pixabay

L’abbandono degli animali, soprattutto nelle stagioni calde, è divenuto un fenomeno così comune da sembrare quasi inosservato. Eppure, oltre a molteplici individui che si mettono a disposizione come dog sitter mensili oppure mettono a disposizione la propria casa, ci si rende conto di come in realtà fare business creando un piccolo hotel per gli animali è possibile. Fare business con una pensione per animali può essere un ottimo modo per contrastare il fenomeno. Nelle pensioni è possibile lasciare il proprio animale (cane, gatto, coniglio ecc) per qualche settimana durante le ferie. Andiamo a scoprire come.

Fare business con una pensione per animali: da dove cominciare

Innanzitutto, di base, bisognerebbe avere conoscenze nel campo animale. Frequentare corsi appositi, scuola cinofila, nonché corsi e master che portino a rendere la pensione un posto gestito a livello professionale. Una volta inquadrato il terreno o comunque l’edificio dove poter svolgere la vostra attività di pensione per animali, ci sarà bisogno di conoscere eventuali spese in proposito: quanto grande sarà? Cosa serve? Per questa spesa occorrerà anche chiedere un prestito. In alcuni casi possono bastare anche 50mila euro, ma dipende da caso a caso e da spesa a spesa.

Quindi potrete gestire il livello burocratico.

Fare business con una pensione per animali: la burocrazia

Da premettere che la burocrazia può prolungarsi per qualche mese, poiché questa fase dipenderà soprattutto dallo statuto regionale e da ciò che occorrerà. Di norma, basterà rivolgersi presso gli sportelli della propria regione, chiedendo i moduli per fare business con una pensione per animali. Compilarli e quindi passare alla burocrazia riguardante la camera di commercio.

Bisognerà aprire una partita iva e registrarsi presso il Registro delle imprese. A questo punto non vi resterà che mettere nero su bianco ogni dettaglio (dipendenti, lavori effettuati ecc.). Tuttavia occorrerà anche effettuare anche un piccolo controllo sul territorio da parte delle Asl per verificare le norme fondamentali e fattibilità del progetto. Detto questo, passiamo alla realizzazione della pensione per animali.

Fare business con una pensione per animali: la struttura

Innanzitutto ricordatevi che può essere utile trovare un posto che affianchi hotel di lusso o ristoranti come posizione strategica. Più sarà centrata, più avrete possibilità di esser chiamati. La grandezza della struttura scelta, tuttavia, dovrà dipendere esclusivamente da quali animali vorrete ospitare. Solo animali domestici? Servirà in ogni caso uno spazio all’aperto con un grande giardino. In molti casi si tende anche ad effettuare varie suddivisioni a seconda delle zone e della vivibilità degli animali. In effetti servirà creare non solo veri reparti, ma anche curare la rete idrica, la zona elettrica e i caloriferi per ricreare un ambiente pacato e assolutamente perfetto.

La struttura dev’essere dunque sempre ben curata, anche a livello di giardino. Perciò vi converrà assumere personale idoneo assieme a giardinieri e ulteriori esperti per confronti.

Fare business con una pensione per animali: come mantenere l’impresa

A questo punto non vi resta che farvi pubblicità. Ogni pubblicità è buona pubblicità: quindi utilizzate emittenti televisive, radio. Cartelloni per strada ma soprattutto cercate di fare nicchia: sponsorizzatevi presso alberghi, nonché verso veterinari professionali. Saranno i vostri “migliori amici”.

Dopodiché utilizzate soprattutto i social e gli utenti che potranno fungere da bigliettino da visita per la vostra pensione per animali.

QUI abbiamo parlato di come diventare professionista cinofilo.

Posposta: Questo articolo è a scopo puramente informativo. Per informazioni più precise, vi raccomandiamo di recarvi presso gli sportelli regionali o aziende del settore.

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