Come fare un business plan per aprire un ristorante

Come fare un business plan per aprire un ristorante

Fare un business plan per aprire un ristorante richiede molta attenzione ai dettagli e ai requisiti. Inoltre occorre gestire personale e fornitori

 

aprire un ristorante
Fonte: Pixabay

Annoverato tra le imprese di ristorazione massimali, l’aprire un ristorante è tra gli esercizi commerciali la cui attività richiede non solo un certo tipo di iter burocratico ma anche esperienza in campo della ristorazione.

Inoltre un business plan apposito, richiede più attenzione sia per le procedure amministrative da adempiere che per le risorse economiche. Scopriamo come procedere.

Come fare un business plan per aprire un ristorante: da dove cominciare

Innanzitutto bisogna aver frequentato un corso (con esito positivo) di Sab, somministrazione Alimenti e Bevande. Un corso fondamentale per il commercio, nonché corso istituito e riconosciuto dalle Regioni. Dopodiché bisogna che si abbia esercitato per 2 anni, attività di impresa nel settore alimentare, nonché aver diretto una sala in qualità di dipendente qualificato. Un diploma che certifica la vostra preparazione in ambito culinario: tecnico dei servizi alberghieri e ristorativi è tra le basi. Una laurea in scienze e tecnologie alimentari completano il profilo.

Inoltre vi servirà scegliere con cura il vostro locale e l’entità di locale che volete aprire. In base alle vostre esigenze vi converrà anche chiedere un prestito. Aprire un ristorante richiede almeno 40mila euro. Una volta ottenuta la vostra somma, servirà mettersi in regola burocraticamente.

Come fare un business plan per aprire un ristorante: la burocrazia

In realtà i requisiti burocratici sono diversi da regione a regione. Quelli urbanistici ed edilizi, devono rispettare i vincoli paesaggistici e storici. Dovrebbe poi avere impianti nuovi, ed essere accessibili per i portatori di handicap. Inoltre, la destinazione dev’essere ad utilizzo commerciale e deve avere ogni requisito tecnico ed igienico sanitario in piena regola. Cucina con impianto d’aria, pulizia impeccabile.

Da rispettare anche i requisiti di sorvegliabilità, telecamere di sicurezza e materia di prevenzione incendi e sicurezza sul lavoro. Inoltre servirà l’apertura di una partita IVA per una forma di societaria semplice. Seguirà poi una piccola registrazione presso il registro delle imprese. Quindi si può pensare all’allestimento.

Come fare un business plan per aprire un ristorante: allestimento e personale

Per ciò che concerne il locale dovrete cercare di curare gli impianti, l’illuminazione e anche la circolazione d’aria. Utilizzate sempre un ambiente molto luminoso. Quindi tinteggiate con tinte pastello e siete pronti per l’allestimento. Addobbate il vostro locale inclinandoli a seconda delle vostre inclinazioni. Rimediate tavoli (anche di scorta) con sedie coordinate, aggiungete anche vettovaglie e consultate i fornitori per ulteriori servizi di ristorazione.

Ottimo lavoro dev’essere effettuato anche per il personale: scegliete almeno 5 camerieri più altri 2 da mantenere in caso di bisogno. Gli chef che andrete a scegliere dovranno essere sempre pieni d’esperienza. Effettuate prima un piccolo test sui piatti che volete presentare, concordando anche con il cuoco. Quindi segue il listino e menu.

Come fare un business plan per aprire un ristorante: listino e prezzi

A questo punto non vi resta che curare i piatti da voler esporre: lasciate sempre un’alternativa vegetariana ma effettuate anche mix di piatti tipici quando occorre. Sempre a seconda delle vostre esigenze e scelte, ricordate che ogni ingrediente andrà scritto sul vostro menu, assieme a prezzi chiari e concisi.

Utilizzate anche un piccolo listino da esporre fuori dal vostro ristorante, fungerà anche da pubblicitario. Quindi passate ad una pubblicità più diretta presso hotel, alberghi, b&b e anche negozi di souvenir. Utilizzate anche promozioni stagionali se riuscite, effettuando anche sconti su gruppi over 30.

Posposta: il vademecum è a scopo esplicativo. Rifornisce solo informazioni indicative. Per informazioni meticolose consultate professionisti del settore.

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