Ecotassa, l’imposta sulle auto più inquinanti: come funziona

Ecotassa, l’imposta sulle auto più inquinanti: come funziona

L’ecotassa è un tributo voluto dal Governo attuale che colpisce, oltre alle autovetture di grossa cilindrata, anche quelle di basso valore

Ecotassa
Fonte: Pixabay

È dal 1° marzo 2019 che entrata in vigore l’ecotassa e l’ecobonus, la tassa contenuta nel decreto fiscale della Legge di Bilancio 2019. Il contributo, con tutti i chiarimenti disponibili dall’agenzia delle entrate, riguarda un tributo da pagare, simile ad un malus, che può andare da 1100 euro a 2500. La somma sarà ovviamente definita in base a quanta Co2 emette il nostro veicolo. La nuova tassa, però include anche le auto più nuove ed economiche, e quelle con grossa cilindraa.

Eco tassa: cosa significa “auto inquinanti”

Come sappiamo, le auto producono tanto inquinamento. Tuttavia, nel corso degli ultimi anni, sono tante le case di costruzioni di automobili che stanno lavorando per rendere le autogreen. Tuttavia, di base, nel momento in cui si svolge lo scoppio nella camera di scoppio di un motore, la benzina si consuma e produce una serie di anidride carbonica inquinante. Queste vanno a creare delle polveri sottili che, instaurate nell’ambiente in cui viviamo creano smog e ambiente invivibile. Non per questo scattano le giornate dei blocchi del traffico nelle grandi città.

Tornando alle auto, attualmente il valore massimo consentito nelle nuove immatricolazioni è pari a 160 gr di Co2, esentando anche i km zero e l’usato. Nel momento in cui si supera questo valore scatta il malus.

Ecotassa e ecobonus: quanto ci costa

Nel momento in cui la propria auto supera il valore di 160 grammi di C02 per chilometro, siamo obbligati a pagare una piccola tassa. Ad esempio, se si arriva ad un tot di 175 grammi, si paga 1100 euro; dai 176 ai 200 si parla di 1600 euro, dai 201 ai 250 sono circa 2mila euro e al di sopra dei 250 grammi di anidride carbonica, c’è un’eco tassa pari a 2500 euro.

Al contrario si parla di ecobonus quando si ha a che fare con auto che emettono meno Co2 e che riceveranno un bonus statale a seconda della fascia di appartenenza. Ci si può riferire dunque anche ad auto elettriche. Nel caso si parli di auto che emettono da 0 a 20 g, il bonus sarà di 6mila euro con rottamazione o 4mila senza rottamazione. In caso di emissioni da 21 a 70 gr/km il bonus sarà di 2500 euro con rottamazione, 1500 senza.

Quindi, per ottenere tale incentivo, bisognerà rottamare la propria auto, appartenente alle categoria Euro 0, 1, 2, 3, 4. Con l’introduzione dell’ecobonus, tuttavia, è stato introdotto un tetto massimo d’acquisto. Non si applicano sconti per chi acquista un’auto di oltre 54mila euro. Bensì, l’ecobonus, verrà effettuato solo su utilitarie, berline, suv elettrici, ibride e auto a gas. Di logica, più l’auto avrà cilindrate alte, più l’eco tassa tenderà a salire.

Quali auto subiscono l’ecotassa

Purtroppo penalizzati da questo tributo potrebbero essere la Dacia Lodgy Stepway. Al prezzo di 14mila euro, saranno applicati i costi di surplus di 1100 euro. Anche la Fiat Qubo sarà colpita dal provvedimento. Stesso discorso anche per il Doblo, che nelle versioni a benzina con 1400 cavalli, avrà un’ecotassa di 1600 euro. Anche la Volkswagen Golf è finita nell’elenco dell’ecotassa. Poiché la versione R, con il prezzo di 46mila, verrà tassata di 1600 euro poiché ha consumi di Co2 di più di 176 gr/km.
Infine, anche la Jeep Renegade, modelli molto amati dagli appassionati di motore, sarà tassata con 1100 euro, assieme al suo prezzo base di massimo 36mila euro.

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