Inventore kit per auto denunciato: chi è Davide Patella

Inventore kit per auto denunciato: chi è Davide Patella

Denunciato per truffa, Davide Patella ha infine rimborsato un trevigiano che aveva acquistato il suo kit risparmia carburante. Il chietino ha ricreato un dispositivo che permetta di migliorare i consumi delle auto

Davide Patella
Fonte: Pixabay

Dopo diverse insistenze, una denuncia pubblica e anche un interessamento del programma “Mi manda Rai Tre”, il chietino Davide Patella ha restituito la somma di 800 euro ad un commerciante di Treviso. Lo sviluppo della vicenda e quindi il suo epilogo è avvenuto lo scorso gennaio. Ma andiamo con ordine.

Chi è Davide Patella, l’inventore del K19

Conosciuto negli ultimi anni per la sua innovazione, Davide Patella è un meccanico trentenne di San Salvo, residente ad oggi a Roma che, attraverso la sua grande passione per i motori, ha brevettato un marchingegno elettronico che sarebbe stato in grado di cambiare il mondo dei motori.

Il K19, kit risparmia carburante, applicato sull’auto, premetterebbe a “qualsiasi mezzo a motore, di effettuare a velocità media 38 km con un litro di carburante (diesel o benzina) e di raggiungere con un pieno di 50 litri di gasolio e 2 litri di additivo i 1800 km di percorrenza”, come spiegato anche da lui in un’intervista.

Cos’è il K 19 di Davide Patella

Il kit di conversione, chiamato K per la sua forma e 19 come i mesi su cui ha lavorato, è in grado di utilizzare una miscela non infiammabile che comprende anche l’acqua. In questo modo, il dispositivo, può alimentare qualunque mezzo a motore, capace di interfacciarsi con la centralina interna della vettura.

Leggendo così e scrivendo i parametri in tempo reale, si può adattare al percorso e allo stile di guida, ottimizzando e quindi limitando i consumi di CO2.

L’invenzione venne anche spiegata al meglio in un servizio de Le iene, circa due anni fa. Ma ne ha parlato l’Ansa, senza contare tutti i tabloid che, rimasti attoniti, hanno rivelato la notizia. Sebbene in molti invocavano la bufala, tuttavia ha scaturito subito un netto interesse da parte del pubblico.

L’acquisto del trevigiano da Davide Patella

La vicenda della denuncia in realtà risale al 2017, quando un trentunenne della provincia di Treviso mostra interesse per il dispositivo e, attraverso social e telefonate, è stata pattuita la cifra (800 euro) e quindi il pagamento. Dopo il compenso, avvenuto il 21 aprile 2017 tramite bonifico, il pacco non è stato consegnato. Lo scambio di email, telefonate e whatsapp tra i due non ha portato a nulla mentre, come spiega il giornale Trevisotoday.it, erano in ballo scuse per la ritardata consegna.

A quel punto si svolge un finto reso, con documento falso, ma il commerciante non ha mai trovato soldi accreditate. Dopo le diffide tramite social e telefonate, il trevigiano si è rivolto presso lo Studio 3A, società molto esperta nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, per essere assistito e recuperare i suoi soldi.

Le altre denunce per truffa

Dopo un’attenta indagine di Studio 3A, dopo chiamate e telefonate a vuoto, il commerciante ha deciso di sporgere denuncia formale per truffa ai carabinieri. Lo studio, tuttavia ha continuato a indagare, scoprendo come ci fossero molte più vittime in tutta Italia. Chi ha preso fregature per omologazioni, per turbine di motori con la stessa procedura: pagate, mai giunte a destinazione, mille scuse e copie contraffatte di resi.

Da qui, la società ha deciso di rivolgersi anche ai programmi sui media e dell’opinione Pubblica. La troupe di Rai 3, si è mesa sulle tracce del meccanico invitandolo in trasmissione per fornire la sua versione. Patella ha tuttavia deciso di appianare la bufera, effettuando il pagamento di reso lo scorso gennaio 2018.

Il meccanico ha anche chiamato lo studio a conferma della ricezione del bonifico, spiegando come sarà anche disposto a fare altrettanto con altre vittime. Ad oggi Studio 3A continua ad andare a fondo alla faccenda, cercando di raccogliere quanti più casi possibili. Chiunque ritenga dunque di essere incappato in una truffa dal trentenne abruzzese, può contattare il numero verde 800090210.

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