Investire in start up: ecco quali rischi evitare

Investire in start up: ecco quali rischi evitare

Investire nelle start up ha i suoi pro e i suoi contro. Soprattutto in quest’ultimo caso, bisogna considerare bene i rischi ed evitarli al meglio che si può

Investire in start up
Fonte: Pixabay

Investire in start up è una nuova pratica che sempre più spesso richiede molto lavoro e attenzione. Infatti sebbene molte sono le idee che possono essere un ottimo investimento in futuro, se mal gestito, può portare più danni che bene. Ecco perché, una black list delle peggiori azioni da fare, viene da Paul Graham, sviluppatore, scrittore e investitore americano nonché ceo di Y Combinator, la prima vera azienda incubatrice di start up. L’azienda, nata nel 2005, ha finanziato oltre 1000 start up. Tra alcuni nomi: Dropobox, AirBnb e Reddit. Adesso, il ceo, offre alcuni spunti per evitare di combinare crack economici. Scopriamone alcuni più importanti.

Investire nelle start up: unico fondatore

Le start up non devono mai avere un unico fondatore. Certo è possibile che l’idea sia di un’unica persona, magari proveniente da un’idea già ben ambientata nel mondo del franchising, ma è impossibile che nessun amico sia riuscito a voler avviare una società assieme a lui. Può essere un punto indicativo e di sfiducia, che porti a pensare come possa essere un’idea fallacea. Tuttavia, rimane il beneficio del dubbio, ma non quello più concreto: avviare una start up da soli è molto impegnativo. C’è sempre bisogno di un confronto, soprattutto quando i problemi (che potrebbero arrivare subito) tenderanno a pesarsi: bisognerà avere al proprio fianco molti elementi in grado di supportarlo.

Investire start up: evitate le idee simili

Questa è di base la prima particolarità da evitare. Infatti bisogna sempre verificare che il progetto che ci stanno proponendo non sia una versione mediocre di un’idea già ben avviata o più sviluppata. Quindi, per quanto concerne le start up, chiedetevi sempre da dove gli imprenditori hanno preso le idee.

Spesso, le start up ad oggi più diffuse e ben ancorate, hanno preso le loro idee partendo da un problema specifico e dandosi la soluzione.
Dunque bisogna sempre evitare di copiare idee già avviate. Come i molteplici social già in giro. L’unico dettaglio che può interessarvi quando pensate di finanziare una start up può riguardare nuovi problemi che un’azienda potrebbe risolvere.

Start up e investimenti: diffidate da chi si ostina

Spesso diventa inevitabile che, nel corso del tempo, l’idea iniziale possa cambiare o modificarsi. L’azione si verifica anche per attenersi alle richieste oppure per una soluzione più diversificata e sviluppata. La parte peggiore, però, è quando gli imprenditori tendono a voler rimanere sempre attaccati alla propria idea iniziale, che li può portare anche a non avere un vero e proprio sviluppo. Il ché li fa rimanere nella loro idea ferma che non tenderà mai a evolversi davvero.

Questo è sbagliato, dalla black list di Paul Graham, si spiega come in realtà, il ruolo dell’imprenditore dev’essere molto più simile ad uno scienziato che studia la pista migliore dovunque la porti. Dunque non fidatevi di chi non vuole evolversi.

Start up post investimento: arriva il lancio!

Sta a voi investitore anche curare le pratiche per il lancio del prodotto o della start up. Vale a dire che dovrete assicurarvi che l’uscita ufficiale non sia effettuata né in maniera troppo anticipata, né dilazionata nel tempo. Dovrete anzi assicurarvi in caso che gli sviluppatori non inventino scuse per posticipare i lanci e procrastinare le decisioni quotidiane. Inoltre bisogna sapere che nel ritardo di un lancio ci possono essere molti problemi: lavorazioni troppo lente, non si capiscono i problemi, paura ad affrontare il giudizio degli utenti.

Differente discorso è per il lancio prematuro. In questo caso può verificarsi una reputazione negativa e un impatto negativo anche su possibili utenti. In quel caso bisognerà sempre essere pronti al 100% su ogni aspetto. Se un lato della presentazione avrà delle mancanze, sarà sicuramente considerato un lato negativo e quindi poco interessante per l’utenza. Curate al meglio i vostri interessi e sarete sempre soddisfatti del vostro lavoro!

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