Motore ad acqua da Lorenzo Errico a Pierre Hugon

Motore ad acqua da Lorenzo Errico a Pierre Hugon

Hydromoving: il kit motore da applicare alla propria auto.

Si chiama Hydromoving ed è firmata Lorenzo Errico. E’ con questo nome che Lorenzo Errico ha voluto portare alla luce un motore che va ad acqua. Hydromoving infatti, è un kit motore da installare sulla propria auto capace di far risparmiare il consumo di combustibile. Da Benzina, Gpl, Metano, Etanolo + Ossidrogeno su auto Ibride (auto su cui sono stati effettuati i test). Progetto Motore Ad Acqua,nei motori delle automobili viene aggiunto dell’ossidrogeno (miscela di gas idrogeno e ossigeno) prodotto dalla stessa acqua per risparmiare una certa quantità di carburante. Il fenomeno chimico su cui si basa il progetto è quello dell’elettrolisi, vale a dire un’alterazione chimica che rompe i legami tra gli elementi. In questo progetto l’acqua genera idrogeno e ossigeno, ovvero un combustibile e un comburente (elemento ossidante della stessa combustione). Tramite Hydromoving, ci sarebbe una percentuale di risparmio sia dei consumi che sulle emissioni di CO2.

Genepax: auto ad acqua piovana, di mare o di fiume.

Eppure, alla (non troppo) lontana utopia della macchina ad acqua hanno lavorato anche diverse aziende automobilistiche. Tra queste anche il Giappone: Kiyoshi Hirasawa, AD del progetto Genepax, presentato nel 2008 ad Osaka, ha mostrato il funzionamento dell’auto ad acqua (piovana, di mare, o di fiume). Con un litro d’acqua, l’auto in questione, riusciva a rimanere in funzione per un’ora percorrendo 80 km. Attualmente, la società, si occupa del kit di conversione che, precisa in un attento disclaimer, “le info non sono state valutate in maniera scientifica e non sono state approvate da nessun Dipartimento dei trasporti di nessuno Stato”.

Pila combustibile ad acqua: Stan Meyer la inventò nel ’96

Altro avvenimento: una “Pila combustibile ad acqua” venne già presentata negli anni ottanta da Stanley Meyer. Questa pila, anch’essa basata sul processo chimico dell’elettrolisi, era mostrata come una grandiosa invenzione. Lo stesso inventore suggerì che, se fosse stata riadattata su un auto, il dispositivo sarebbe stato in grado di usare acqua al posto del solito combustibile. Tuttavia nel ’96, Meyer fu citato in tribunale da due investitori ai quali aveva offerto l’esclusiva e i diritti della sua invenzione. Ma, al momento dei test, l’inventore declinò le verifiche. A quel punto altri tre periti, nominati del tribunale assieme all’investigazione dall’ufficio brevetti, dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti d’America e dai militari, esaminarono la sua invenzione. Rivelarono, dopo le dovute analisi come “non ci fosse niente di rivoluzionario nella sua pila che utilizzava l’elettrolisi convenzionale”.

L’invenzione fu realizzata nell’Ottocento.

Tuttavia, il motore ad iniezione d’acqua, fu realizzato nel 1865 dall’inventore Pierre Hugon. L’inventore si accorse di come l’iniezione ad acqua eliminasse alcuni difetti all’accensione e mantenesse costante le prestazioni del motore. L’acqua, rispetto altri carburanti innesca la combustione a livelli di pressione più elevata, risparmiando così in termini di consumi e aumentandone l’efficienza.

Che il motore ad acqua esista oramai non abbiamo più dubbi. Che sia più vicino a noi e alla nostra quotidianità diviene, di giorno in giorno, una certezza.

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