Solar Impulse fase due: verso l’innovazione

Solar Impulse fase due: verso l’innovazione

Dopo aver effettuato un volo attorno al mondo tramite energia solare, il Solar Impulse va verso la fase due del progetto, ampliando il campo d’azione

Solar impulse
Fonte: Pixabay

Rimane ad oggi incredibile ma esaltante il volo del Solar Impulse 2 di data 26 luglio 2016, l’aereo ad energia solare è pronto per il suo prossimo obiettivo. Tramite il suo creatore, Bertrand Piccard, medico elvetico ma appassionato di volo e pilotaggio, vuole attingere a nuove esperienze con il suo motore, spingendo verso l’innovazione. Andiamo a scoprirne ogni dettaglio.

Solar impulse: chi è Bertrand Piccard

Per capire meglio lo scopo di questo nuovo progetto, bisogna sapere dapprima da che basi si parte. E il creatore del motore è difatti noto per aver effettuato un giro del mondo in mongolfiera insieme a Brian Jones nel 1999. Venendo anche da una famiglia di temerari dove il nonno, Auguste Piccard, si interessò sia alle profondità marine che alle altitudini, come pilota di mongolfiere. Il padre, Jacques Piccard, è stato il primo ad immergersi nelle acque profondissime della Fossa delle Marianne, con il Batiscafo Trieste. Eppure Bertrand è noto per aver anche guidato nel 2015-2016, un velivolo ad energia interamente solare, assieme a André Borschberg come copilota: il Solar Impulse.

Solar Impulse: che cos’è

Il Solar Impulse è un velivolo in fibra di carbonio, ideato dallo svizzero Piccard. Il velivolo sfrutta semplicemente la propulsione solare e dal peso di soli 2300 chilogrammi (quasi pari ad un Suv), si confronta con le 180 tonnellate di un Jumbo Jet. Con un’apertura alare di 72 metri che gli permette d’essere molto più grande del Boeing 747, presenta circa 17mila celle fotovoltaiche proprio applicate sulle ali. Le celle sono totalmente in silicio che vanno a rifornire i 4 motori elettrici che muovono l’aereo e nutre i 630 chili di batterie al litio che accendono i motori. Viaggiando di giorno e di notte, il velivolo non può certo andare ad alte velocità, quindi sfiora massimo i 90 km/h con un altro contro che il pilota può solo fare virate molto morbide.

Solar impulse: il viaggio attorno al mondo

Fonte: web

Il Solar impulse è noto per aver effettuato un viaggio attorno al mondo totalmente ad energia solare. Il viaggio era cominciato il 9 marzo del 2015, terminando ad Abu Dhabi il 26 luglio 2016. Nell’ultima tappa guidava l’aereo proprio il suo creatore. Al suo arrivo, le 2 di notte su fuso orario svizzero, c’era ad attenderlo una piccola folla e anche Doris Leuthard, all’epoca consigliera federale. Vantando così d’aver percorso oltre 42mila chilometri in 17 tappe, il viaggio ha però subito un piccolo problema. Tra le Hawaii e il Giappone ci sono stati problemi con le batterie che hanno subito danni irreversibili. Tuttavia è stato solo un lungo scalo che poi ha ripreso il viaggio portandolo a termine nel giro di qualche mese.

Solar Impulse: progetto più ampio per energie rinnovabili

Il progetto ha dato modo dunque d’investire sulle energie rinnovabili, creando così nuove modalità di motore che possono anche essere realizzate in un prossimo futuro. Sull’onda del successo, Bertrand ha voluto creare la fondazione Solar Impulse di cui è presidente, in cui vuole selezionare circa 1000 soluzioni di energie rinnovabili che possano tutelare l’ambiente e al tempo stesso garanti profitti. Tra le imprese che sostengono la Solar Impulse Foundation ci sono Air Liquide, BNP Paribas, Breitling, Covestro, Engie, Michelin, Nestlé, Schlumberger, Solvay, Soprema. Tra le personalità che condividono il progetto ci sono Richard Branson e Alberto di Monaco. A febbraio 2019, i membri erano 1.635 e i progetti con il marchio 75 e ne cercano molti altri.

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