Aprire una partita Iva: procedura (e prezzi)

Aprire una partita Iva: procedura (e prezzi)

Aprire una partita Iva è un processo molto pratico che, come tutte le procedure burocratiche, richiede tempo e anche moltissimi documenti

Aprire una partita Iva
Fonte: Pixabay

Come Aprire una partita Iva? Tale procedura è una delle pratiche che viene effettuata nel momento in cui si richiede una diversa contabilità fiscale rispetto ai privati. Nel 2018, infatti, aprire una partita Iva è grandemente utilizzata da chi vuole iniziare un’attività in proprio, un negozio, o diventare un piccolo imprenditore. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Aprire una partita Iva: cosa significa

Prima di tutto andiamo a chiarire a che cosa equivale la Partita Iva. La partita Iva è un regile fiscale, che regola i lavoratori autonomi e imprenditori. È composta da un’insieme di numeri che vanno ad identificare la società o la persona fisica che va ad aprirla.

In totale sono 11 numeri, di cui i primi 7 vanno a identificare il soggetto con la stessa partita Iva, gli ultimi 3 sono codici identificativi dell’Ufficio delle Entrate e l’ultimo numero ha una funzione di controllo.

Chi deve aprire una partita Iva?

Come su detto, nel generico va ad aprirsi una partita Iva tutti i soggetti con l’intenzione di aprire un’attività commerciale. Tuttavia, si chiamano soggetti obbligati all’apertura della partita Iva, tutti coloro che svolgono attività autonoma, come liberi professionisti, o imprese di beni e servizi non soggetti a reddito da lavoro dipendente.

Tra i requisiti per aprire la Partita Iva, bisogna che il reddito annuale vada a superare la soglia di 5mila euro. Nel caso in cui il proprio reddito lavorativo sia inferiore alla cifra Inps, l’apertura dlla partita Iva non è necessaria.

Che cosa comporta aprire la partita Iva

Nel momento in cui un imprenditore decide di aprire una partita Iva, certifica obbligatoriamente di emettere fattura e pagare i propri contributi dovuti al fisco e alla previdenza sociale (Inps) sotto forma di Imposta sul valore Aggiunto (Iva).

Quindi, ogni soggetto con Partita Iva, per ogni servizio che offre, deve effettuare fattura obbligatoriamente, evitando quindi i pagamenti in nero.

Come fare per aprire la Partita Iva

Per effettuare tale operazione, bisogna recarsi presso la sede più vicina dell’Agenzia delle Entrale, compilando i modelli AA9/12 in caso di persone fisiche o AA7/10 per soggetti diversi. Assieme dovranno essere consegnate anche un proprio documento d’identità, con raccomandata di ricevuta di ritorno. Il codice Ateco permetterà di scegliere l’attività più giusta da svolgere. Partita Iva Agricola, per attività commerciale o libero professionista. Tuttavia potrà essere cambiata nel caso in cui si deve cambiare attività.

La dichiarazione di inizio attività, una volta compilata, dovrà essere consegnata entro 30 giorni dall’avvio della propria attività professionale. I modelli sono disponibili anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Aprire una partita Iva: quanto costa?

Aprire una partita Iva è a titolo gratuito, ma segue anche la dichiarazione presso l’Inail e l’Inps. Inoltre, nel momento in cui si apre una partita Iva si deve scegliere il tipo di regime fiscale più adatto. Il forfettario, ex regime dei minimi, e quello a contabilità ordinaria. In breve: nel regime forfettario sono considerati coloro che non conseguono ricavi o compensi superiori ai valori della Legge di Stabilità 2016, non avere spese per collaborazioni superiori ai 5 mila euro, e non superare i 20 mila euro lordi.

I costi prevede l’applicazione di un’aliquota sostitutiva, e Iva a 5% per i primi 5 anni, che passa al 15% al sesto. Per coloro che scelgono o sono inseriti nella contabilità ordinaria, i titolari di partita Iva saranno soggetti al pagamento delle imposte e dei costi ordinari. Tecnicamente si considerano i costi per Camera di Commercio, i costi Irpef, costi della gestione separata Inps o cassa professionale, l’Irap e l’Iva, calcolata sull’imponibile di ogni fattura.

Posposta: Questo articolo ha scopo puramente informativo. Per informazioni più precise e accurate, rivolgetevi presso il vostro Caf di fiducia, patronato o sede di Inps e Agenzia delle Entrate più vicina.

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