Politica moderna: quale evoluzione?

La politica oggi ha raggiunto una visibilità notevole. Il motivo deriva dallo sviluppo di tali tematiche all’interno di show televisivi, ai molteplici programmi radiofonici e ai social network. La tv trasmette programmi politici soprattutto nelle prime fasce orarie della sera proprio per rendere la politica più alla portata di tutti. Si può quindi dedurre che la politica moderna abbia raggiunto diversi ceti sociali e chiunque può entrare in contatto direttamente con la materia o con i politici stessi. Il cittadino diviene anche facilmente attivista o pseudo-politico, pronto a scendere nelle piazze per esprimere la propria opinione, come spesso ultimamente è stato manifestato.

Quali riflessioni politiche in epoca moderna?

Detto ciò, sorgono delle riflessioni da mettere in primo piano.

  • A causa di una maggiore democratizzazione della politica stessa, essa potrebbe aver perso la sua iniziale origine e la sua primordiale identità?
  • Le persone sono ancora disposte a credere nella politica?
  • Stiamo assistendo alla formazione di populismi e demagoghi che stanno facendo “abbassare” il livello istituzionale della politica?

Probabilmente è l’istituzione politica stessa che ricerca delle risposte, soprattutto in questa realtà difficile e sicuramente complessa.

Crediamo ancora nella politica?

Oggi è sempre più difficile porre fiducia nelle istituzioni. Da anni esse fanno molta fatica a soddisfare e ad “ascoltare” la voce del popolo, in molteplici ambiti che dovrebbero far parte di una società civile come quella italiana. Dall’ambito economico al finanziario, dal lavorativo a quello educativo, sanitario, eccetera. Per questo, talvolta si assiste ad una sorta di “rivolta” del popolo dal punto di vista ideologico, in cui le persone si sentono in “dovere” di applicare la propria visione politica per provare a cambiare le cose e gli scenari.

Si scende nelle piazze, si scrive sui social, si boicottano posti di lavoro, si formano dei movimenti che faticano a loro volta a inserirsi in una vera e propria ideologia politica di massa. L’obiettivo è far riflettere su una situazione complessa di un Paese come quello italico. In Italia, la possibilità oggi di avvicinarsi sempre più al mondo politico, ha permesso di conseguenza la formazione di figure demagogicamente discutibili. Talvolta ciò porta a estremismi ideologici che hanno diviso lo stesso popolo italiano. Ma la medesima divisione la si ha tra i principali partiti e coalizioni del nostro Paese.

La politica come oggetto di analisi e studio

Un importante sociologo e intellettuale di nome Zygmunt Bauman diceva: “… stiamo assistendo allo sviluppo di una società liquida”. Stiamo quindi andando incontro al fallimento di un progetto modernista. Per questo, Bauman ha criticato n maniera molto cruda e diretta il mondo della politica, definendo scarso il potere degli Stati di controllare l’economia globale.

Visti i risultati, nel nostro piccolo Paese forse stiamo avvertendo una mancata fiducia istituzionale da parte dei cittadini italiani nella politica, che giorno per giorno si manifesta sempre più proprio nella quotidianità. Sono molti, ormai, quelli che non credono più nelle ideologie politiche e la dimostrazione la si ha dagli stessi personaggi che operano in questo mondo, che cambiano, a seconda dei momenti, idee e partiti.

Detto ciò, la politica riveste comunque un ruolo importante non solo istituzionale, ma soprattutto a livello comunicativo.

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