Pensioni 2019: tutto quello che c’è da sapere

Pensioni 2019: tutto quello che c’è da sapere

Dalle aggiunte con l’ultima manovra alle ultime novità: ecco tutto quello che c’è da sapere sulle Pensioni 2019

Pensioni 2019
Fonte: Pixabay

Sono pronte grandi novità per le pensioni 2019, non solo per via della Riforma che verrà attuata dall’attuale governo, ma anche per l’adeguamento delle aspettative di vita che porterà ad un incremento generale dei requisiti di pensionamento. Andiamo a scoprire tutti i possibili cambiamenti che ci saranno.

Pensioni 2019: assegni d’oro

Molte novità potrebbero esserci per quello che concerne il calcolo della pensione, che potrebbero anche a portare ad alcune penalizzazioni per gli assegni d’oro. Tra le novità, che andranno ad influire sul calcolo delle pensioni, ci sarà anche un ritorno delle vecchie regole della perequazione, mentre il Ministero ha anche comunicato la prossima variazione del tasso di capitalizzazione da applicare alla somma dei contributi per la rivalutazione degli stessi.

Pensioni 2019: coefficienti di trasformazione

Considerando il calcolo contributivo della pensione, a tal proposito il ministero del Lavoro ha annunciato un incremento del tasso di rivalutazione. Nello specifico, il lavoratori che andranno in pensione dal 1° gennaio 2019, dovranno rivalutare il montante accreditato fino al 31 dicembre 2017. per poi moltiplicare il tutto con un coefficiente di trasformazione.

Per quello che concerne il calcolo contributivo della pensione, ricordiamo inoltre che è proprio dal 1° gennaio 2019 che entreranno in vigore nuovi coefficienti di trasformazione per il montante contributivo, che andranno ad essere più penalizzati di quelli in vigore oggi. I coefficienti, avranno un calo adeguato alle aspettative di vita Istat. Che porta al ricevere, come pensione 2019, un assegno più basso di circa l’1%.

Pensioni 2019: niente adeguamento per precoci e lavoratori notturni

In seguito ad un aumento delle pensioni, non lo saranno per tutti. Infatti, alcune categorie di lavoratori, potranno accedere alla pensione di vecchiaia all’età di 66 anni e 7 mesi. Tuttavia, sarà possibile, solo dopo aver versato i contributi per almeno 30 anni. Tra questi, i lavoratori saranno quelli che svolgono attività usuranti. Nonché anche i lavoratori con turni notturni e lavoratori che, per almeno 7 anni, hanno svolto un lavoro riconosciuto come gravoso.

Pensioni cosa cambia nel 2019: riforma delle pensioni

Sebbene alcune delle novità elencate non siano state ancora ufficializzate, il Governo Conte sta lavorando per realizzare il decreto legge con il quale verrà attuata la Legge di Bilancio 2019. Il tutto grazie ad uno stanziamento di 6,7 miliardi di euro. Tra queste si andrà ad introdurre la Quota 100, per permettere di andare in pensione con 38 anni di contributi e almeno 62 anni di età. L’opzione donna, potrà essere in fase sperimentale già nel 2019, ma che porterebbe le donne in pensione con 35 anni di contributi e 57 anni e 7 mesi d’età.

Inoltre, verranno effettuati tagli alle pensioni d’oro, ma le modalità sono ancora in discussione. Con una novità che potrebbe essere grazie all’aggiunta del reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza. Con l’integrazione al minimo della pensione, ad oggi a 503 euro, si potrebbe portare l’importo a 200 euro in più, raggiungendo 780 euro.

Posposta: Tali novità non sono ancora del tutto ufficiali. Per informazioni sulle modalità di pensioni ancora in corso, contattate patrocinati e sindacati della vostra città.

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